scommesse calcio

Come Fare a Calcolare il Kelly Criterion

Per chi scommette sugli eventi sportivi con i bookmakers online, e lo stesso dicasi per coloro che giocano nei casinò.

L’obiettivo primario, a patto di riuscirci, è quello di ottenere un flusso costante di vincite in modo tale da accrescere il capitale iniziale a disposizione. Questo capitale, detto anche stake o bankroll, può essere gestito adottando il cosiddetto Kelly Criterion che è detto anche criterio di Kelly, puntata di Kelly, formula di Kelly o ancora strategia di Kelly.

Il Kelly Criterion non è altro che una formula che viene utilizzata per andare a determinare la dimensione ottimale del capitale da investire in una scommessa. Ed allora, come fare a calcolare il Kelly Criterion?

Calcolare il Kelly Criterion, formula ed esempio

Ebbene, per il calcolo del Kelly Criterion si utilizza la formula [(probabilità stimata* quota) – 1] / (quota-1) che è facilmente applicabile come segue: supponiamo che per una partita di calcio la quota per il pareggio sia pari a 3,5 con una probabilità stimata pari al 30%.

Allora in tal caso, con probabilità stimata uguale a 0.3, e quota pari a 3.5, dalla formula si ricava [(0.3 * 3.50) – 1] / (3.50 – 1) il cui risultato è 0.02. Il valore trovato individua il valore dello stake di Kelly calcolato con il Kelly Criterion che ci dice che nella scommessa occorrerà investire il 2% del proprio bankroll.

Di conseguenza, se lo stake è di 2.000 euro, allora per la scommessa per il pareggio con quota pari a 3,5 l’importo da puntare sarà pari a 40 euro.

Scommettere con il Kelly Criterion, vantaggi e svantaggi

Scommettere con il Kelly Criterion non assicura la vincita e nemmeno la certezza di veder crescere nel tempo il proprio bankroll in quanto possono verificarsi delle lunghe strisce di eventi perdenti.

Di conseguenza, a fronte di ottenere dei guadagni più bassi, di norma si utilizza la regola del cosiddetto Kelly Criterion frazionale, ovverosia si investe una quota ridotta dello stake, rispetto al dato fornito dalla formula, in modo tale da abbattere la volatilità rappresentata come detto dall’imbattersi in un filotto di scommesse perdenti che, inesorabilmente, andranno poi ad erodere il capitale iniziale a disposizione.

L’importante è però scommettere sempre la stessa frazione del Kelly, ovverosia per esempio sempre la metà, un terzo oppure sempre un quarto per approcci ancor più conservativi.

Il prezzo da pagare, a fronte di un Kelly molto ridotto, è quello di ottenere dalle scommesse delle vincite più basse, ma per ragioni di integrità del capitale, come sopra accennato, trattasi di un prezzo che si deve essere disposti a pagare.

Dal punto di vista delle probabilità, infatti, con il Kelly Criterion puro uno scommettitore in media, prima che il proprio bankroll tenda al raddoppio, rischia prima di vederlo tagliato a metà con una percentuale pari al 33% circa.

Invece con il Kelly Criterion frazionale, ad esempio pari a metà Kelly, uno scommettitore in media, prima che il proprio bankroll tenda al raddoppio, rischia prima di vederlo tagliato a metà con una percentuale che scende all’11%.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *